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Semplice sonorità di città virtuale Un viaggio per due
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Un viaggio per due Stanchi
dal lavoro giornaliero Accoccolarsi
in quel misero lettino Come
due cucchiai riposti in un cassetto Guardare
ad occhi chiusi Quel
cielo benedetto All’imbrunire Mi
fa impazzire All’imbrunire Mi
fa sognare… Un
verde rilassante Un
blu notte universale Una
luna araba accecante Una
stella incandescente Che
delinea i contorni netti Della
mia mente. Attraversare
un ponte D’un
fiume d’oriente E
vedere svolazzare fra le onde Un
drago d’oriente In
mezzo a tanta gente. Una
festa popolare Con
quel suono misterioso Confuso,
in contrattempo Di
lanterne e lanternini Odori
forti e piccanti Di
mangiare e tradizioni. Ritrovarsi
in condizioni Di
scappare Con
un elefante che mi vuole acchiappare, Ritrovarsi
senza scarpe In
una strada asfaltata Di
crema e cioccolata E
vedo da lontano Un
barracuda innamorato Che
piange, che piange,che piange Ed
il sole e le sue frange Mi
illuminano il viso E
con un sorriso Saluto
una lumaca Che
mi dice: “chi
va piano, va sano e va lontano”. E
mi volto e vedo in faccia un uomo Tutto
indaffarato che mi dice: “quanti
pomodori vuole?” E
mi ritrovo con la busta Della
spesa in mano In
un mercato africano O
palermitano chi lo sa Le
facce erano quelle Chi
lo sa. Il
mondo e grande e piccolo Allo
stesso tempo E
adesso sta piovendo, E
mi sto bagnando, Tutti
scappano E
rimango solo Con
la busta Della
spesa in mano In
un deserto americano… Ad
un tratto, una grande luce bianca E
non piove più Mi
ritrovo luce Insieme
ad altre luci E
sono tranquillo, E
non ho paura Davanti
ad una scultura Dalla
bellezza pura. Più
in la, delle mura Con
una porta scura, socchiusa, Oso
ed entro, I
miei gatti che giocano, Serafina
si avvicina Con
una lettera tutta stropicciata Apro
e leggo questa raccomandata: “Signor
De Mariano Lei
ha vinto un viaggio per due cucchiai In
un piatto di brodo vegetale. Oh!
Eccezionale! |
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