|
|
|||
|
Semplice sonorità di città virtuale Un seme |
Un seme Ormai
da qualche anno Prima
che mi venga sonno Inizio
il mio viaggio Sfogliando
strade Gridando
da un carcere Stringendo
con le mani delle grate Che
non mi renderanno mai prigioniero Io
sono un condottiero Un
cercatore d’oro Io
sono libero Di
baciare il mio tesoro E
di renderla felice Io
sono il portavoce di me stesso E
questa è parola, Suono E
ritmo Mischiato
in un grande pentolone che bolle Le
mie radici sono ben piantate su un colle E
nessuno potrà strapparmi da qui Io
sono nato qui, da un seme portato dal vento Io
oggi sono qui, e ricordo il sibilo canto… Ricordo
quando leggero volavo E
a stento mi appoggiavo su qualcosa E
ripartivo Più
veloce di prima Convinto
più di prima Verso
la mia meta ignota. E
adesso sono qui, Che
parlo e cerco di cantare E
alla fine di una canzone Strappare
un emozione, un applauso… Io
sono nato qui, da un seme portato dal vento Io
oggi sono qui, e ricordo il sibilo canto... |
||
|
|
|||