Parole
Filippo De Mariano discorsi di viaggio

Amica d'amare

E va tutto bene

Io mi chiedo perché

Un continuo cercare

Il cimitero

Lady Lucia

Ho sete

Faccia

In alto

La mano e il piede

La mia natura

Legna per le emozioni

Le tue linee

Madre Africa

Ne è passato

Nonna eccentrica

Oggi un giorno qualunque

San Lorenzo

San Lorenzo (spagnolo)

Semplice sonorità di città virtuale

Sono io

Un seme

Un viaggio per due

Oggi, un giorno qualunque

Oggi un giorno qualunque

Sono andato a trovare un amico

Sono andato a trovare me stesso

Camminare, col ritmo del mio passo.

Era da un po che non ci si incontrava

Era da un po che non si parlava,

Rinnovare il vecchio fuoco

Far parte di uno strano gioco

Io, alchimista di me stesso

Cercare un nesso

Che lega l’anatra alla foga

Il cinghiale alla moca

Un fiore con la seta

Un vincitore senza meta

Un cuore che pulsa

Con una mano che bussa…ebbene si…

Oggi, un giorno qualunque

Sono andato a trovare un amico

Sono andato a trovare me stesso

Circondato da quadri

Strani nel suo aspetto

Africani nello sguardo

Senza un perché

Senza sapere il mondo com’è

Io viaggiatore senza nessun chilometro

Solo un metro

Braccia aperte

Il mio spazio

La mia sorte

Il sentirsi mai sazio

Il sentirsi mai sazio…

…ritagliarsi il proprio spazio.

Siamo fatti di carta e ci strappiamo facilmente

Io dico a me stesso, guardare con la mente…

Nella mano chiusa tengo stretto il mare

Sull’anulare in equilibrio il cielo e il sole

Qui la discussione si è fatta importante

E l’energia si sente, si sente

E nell’aria e trasuda

I pensieri in questa stanza nuda

Volano e guardano il mondo dall’alto

Che strano vedere il mondo dall’alto

Con il suo sfondo da scenografia

Coi colori di una sinfonia

Naturale

E mille e forse più personaggi

Che ridono, piangono

In immensi paesaggi.

Oggi, un giorno qualunque

Sono andato a trovare un amico

Sono andato a trovare me stesso

Ritornare bambino

E sentire odore di semolino,

Allattare dal seno materno

Aprire gli occhi e a testa in giù

Vedere il mondo

Vedere il giorno

Guardarsi intorno

Spaurito, inondato

Da un onda d’aria

Che mi entra nei polmoni

Due polmoni che sembrano palloni…

Il sentirsi mai sazio

Il sentirsi mai sazio…

…ritagliarsi il proprio spazio.

Siamo fatti di carta e ci strappiamo facilmente

io dico a me stesso, guardare con la mente...

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