Nonna
eccentrica
Mi
ritorna in mente
Quando
io, davanti al focolare
Riscaldavo
le mani con la tua voce,
e
parlavi, parlavi, parlavi:
“i
tempi sono cambiati
non
sono mica migliorati”.
Mi
parlavi di guerra
Di
quel pezzo di terra
Che
doveva fruttare, da mangiare
Per
tutta la famiglia
E
sento la tua voce,
come
dentro la conchiglia
che
toccò il nonno in terra d’Africa
Tu
sei nonna eccentrica
Piena
di energia
Che
non si stanca mai
Che
non si ferma mai
Sei
saggia come la pioggia di primavera
Cresci
figlio, cresci figlia
Che
prima o poi viene sera,
La
vita non è sempre chiara
Non
è sempre nera
Ricorda…
Ricordo
quel focolare tutto spaccato
Il
muro tutto nero bruciacchiato, affumicato
La
pentola sul fuoco
Ascoltare
i tuoi racconti era come un gioco.
Il
torrente scende e bagna le sue sponde
Da
la vita, e con fatica
Dondolando,
bacia le grandi onde…
…le
grandi onde…
Il
nonno a destra
Tu
nonna eccentrica a sinistra
Io
al centro, figlio di tua figlia
Circondato
dalla mia storia
Robusta
e forte come la chiglia di una nave
Che
bellezza
Sono
stato fortunato
Sono
rimasto affascinato
Mi
sono innamorato
Di
quei momenti così particolari
Così
semplici e naturali,
Come
la tua treccia tutta attorcigliata
Bianca
e sfilacciata
Trofeo
di un’intera vita
La
tua vita
Mai
stata accarezzata dalla seta…
Il
torrente scende e bagna le sue sponde
Da
la vita, e con fatica
Dondolando,
bacia le grandi onde…
…le
grandi onde…