Critica
Si possono abbandonare i luoghi, non le idee (P.I. Taibo II) di Enrica Carnazza (responsabile giovani artisti Messina) Filippo De mariano ha studiato presso l’Istituto d’Arte di Milazzo, ha realizzato laboratori di disegno e pittura per bambini e partecipato con le sue opere a mostre collettive e personali. E’ iscritto all’Archivio Giovani Artisti Italiani e come alcuni giovani pittori, fotografi, designer ecc. dell’hinterland messinese, si propone a far conoscere le sue opere ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo. Giovane pittore, capace di trasformare mobili dismessi, anonimi legni e grandi tele, crea suggestive e affascinanti espressioni pittoriche. La sua personale ricerca di luoghi noti ma da lui mai frequentati è leggibile nei gesti tribali dei personaggi rappresentati e nel percorso geografico di misteriose etnie. Come scrive il noto romanziere spagnolo P. I. Taibo II in “Rivoluzionario di passaggio” SI POSSONO ABBANDONARE I LUOGHI, NON LE IDEE, così, De Mariano descrive e non abbandona l’idea rivoluzionaria di chi cerca un luogo per lasciarvi una traccia.
Traduzione greco
Traduzione inglese
Traduzione francese
Critica generale