Crediti

Filippo De Mariano discorsi di viaggio

Ringraziamenti

Ringrazio tutti i miei amici che in questi anni hanno riscaldato il mio cuore caricando di energia tutte le cellule del mio corpo.Ringrazio le mie mani per tutte le pennellate e tratti che hanno dato senza dire una parola. Ringrazio la donna che mi sta accanto per la grande forza che ha nello starmi vicino anche quando sono “lontano”.Ringrazio i miei genitori che sopportano, senza quasi mai dire niente, la confusione e la mia opera. Ringrazio Enrica Carnazza per quello che fa. Ringrazio Stefania Lanuzza e Daniele De Joannon per le belle cose che mi hanno detto e scritto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno e mi stanno aiutando nei miei intenti non solo artistici. Ringrazio in particolar modo Nino Foti e la sua famiglia, Pippo Priola, Tonino Privitera, Maurizio Gianguzzi e Carolina Privitera,  Enzino Pandolfo,  Francesco Carrozza e Santina  Mazzù,  Filippo De Mariano (cug.), Letterio e Marco Carrozza, Goffredo e Luisella Campagna, Nino Giunta e Letizia Alleruzzo perché semplicemente sono delle belle persone che mi hanno dato tanto senza avere niente in cambio. Auguro a tutti di incontrare nella strada della propria vita delle belle persone come quelle che ho incontrato sinora…

Arriva il momento, qualche volta nella vita, che ti devi voltare e cercare di vedere nei ricordi, la strada che hai percorso, i mille sguardi che ti hanno spinto sin qui. Sto guardando i miei piedi, e se potessero parlare mi griderebbero che siamo ad un quarto di strada e la stanchezza inizia a farsi sentire. Questa luce di luna pallida mi indica la via, fra questi alberi che respirano anidride e mi danno ossigeno. Sentirsi liberi fa bene, bere acqua fresca fa bene, pensare agli amici fa bene, pensare all'amore che c'è dentro ogni uomo fa bene, toccare vecchi muri fa bene, sentirsi stanchi fa bene. 

Vedere la strada percorsa mi riempie di gioia, ho sbagliato tanto, questo si, credo sia normale, fare errori, come si dice, è umano, però alla fine chiedendo informazioni alla gente che passava sono tornato sulla via maestra. Nel mio notes di appunti presi qua e la, mi accorgo di aver scritto tanti nomi di amici e conoscenti, che mi hanno offerto un posto per dormire, mi hanno dato da mangiare e da bere, e delle belle giornate di sorrisi, per adesso sono riuscito a dargli soltanto un misero grazie, ma spero che un giorno, chissà, forse un giorno se Dio me lo permetterà darò io qualcosa a loro.

Rimetto lo zaino a tracolla e saluto questo posto desolato con gli occhi, i miei piedi stanchi hanno fame di strada e io li sazierò..

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